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ADOZIONI INTERNAZIONALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Seborga nel Mondo   
Mercoledì 07 Luglio 2004 09:54

sostDedicato a chi vuole adottare un bambino, a chi l'ha adottato, a chi vuole sapere quali sono i problemi e le soluzioni.
* L'Adozione e il Principio di sussidiarietà
* Procedimento Adozioni Internazionali
*Il Problema delle origini nell'adozione
* Normative di riferimento
* Commissione Adozioni (link esterno)
* Costi ed i benefici per i  congedi dei genitori
*Paesi in cui operiamo:
Moldova - Rep.Dominicana - Camerun

• PROGETTO ADOZIONI INTERNAZIONALI DI SEBORGA NEL MONDO ONLUS

1. La coppia, prima di ottenere il decreto d’idoneità all’adozione, ha la facoltà di scegliere di rivolgersi all’eventuale ente autorizzato “Seborga nel mondo” per essere accompagnata lungo il percorso dell’adozione internazionale. L’Associazione fornirà ai futuri genitori tutta l’assistenza a partire dall’informazione / accertamento dei requisiti richiesti dall’art. 6 L. 184/83 ed altresì dalla compilazione della modulistica (es. la dichiarazione di disponibilità all’adozione internazionale) relativa all’istanza per l’ottenimento della pronuncia d’idoneità da parte del Tribunale dei Minori del distretto di Corte di Appello di residenza della coppia, fino alla trascrizione del provvedimento definitivo di adozione del minore, e - se richiesto dai genitori - li sostiene nel percorso post-adozione. L’Associazione nell’ambito dei primi colloqui, espone ai coniugi la normativa vigente, la storia, le finalità ed il codice etico dell’Ente, nonché le procedure adottive seguite nei Paesi presso cui l’associazione è accreditata.
2. Contemporaneamente all’avvio del procedimento ut supra, l’Ente autorizzato tramite i propri professionisti organizza corsi di formazione – preparazione agli aspiranti genitori adottivi circa la genitorialità, l’adozione in generale e l’identità familiare interculturale (se la coppia non ha ancora scelto il Paese d’origine del bimbo).
3. Il Tribunale dei Minori emette il decreto di idoneità. Nell’ipotesi di diniego, la coppia potrà proporre reclamo nel termine di 10 giorni ex art. 739, 740 c.p.c. dalla notifica presso la Corte d’Appello di Genova.
4. Se non l’ha fatto prima, la coppia una volta ottenuta l’idoneità ha tempo un anno per rivolgersi all’Associazione “Seborga nel mondo” e conferire l’incarico esclusivo. Ricevuto l’incarico dalla coppia, l’Associazione ne dà comunicazione al Tribunale dei minori, indicando lo Stato straniero sul quale ricade la preferenza della coppia.
5. Una volta fatta la scelta dello Stato straniero di provenienza dell’adottando, l’Associazione procede a formare e preparare i futuri genitori attraverso corsi di approfondimento aventi ad oggetto la tradizione e la cultura del paese d'origine, affinché i genitori siano in grado di aiutare il bambino adottato a consolidare il proprio patrimonio personale.
6. L’associazione “Seborga nel mondo” si occupa di ogni aspetto inerente l’iter burocratico dell’adozione e gestisce direttamente e tramite i propri referenti (Avvocato e operatore sociale collaboratori di Seborga nel Mondo nel paese scelto), tutte le comunicazioni con le Istituzioni straniere (tribunale dei Minori, Ambasciata ecc.). In tale fase, l’Associazione trasmette all’Autorità straniera nello Stato d’origine prescelto dalla coppia per trasmettere la dichiarazione di disponibilità all’adozione unitamente al decreto di idoneità e alla relazione dei servizi sociosanitari, al fine di procedere all’abbinamento sulla base delle indicazioni contenute nel decreto d’idoneità.
7. L’associazione riceve una proposta di abbinamento da parte dello Stato d’origine del minore e ne dà comunicazione alla coppia, assistendola ed accompagnandola con attività di coordinamento e rapporto con i referenti esteri. A seguito dell’accettazione da parte della coppia di incontrare il bambino, l’Associazione affiancherà la coppia durante il primo incontro con il bambino attraverso l'operatore sociale che si dedicherà esclusivamente alla coppia, sia per la sistemazione in loco che per fornire supporto comunicativo con il bambino.
8. Se durante l’incontro tra i futuri genitori e l’adottando si instaura un rapporto positivo, l’associazione comunica all’Autorità straniera la propria adesione alla proposta di adozione ricevuta dai coniugi. Una volta ultimata la fase dell’abbinamento, quindi, ha inizio l’iter burocratico per l’adozione: l’associazione presenzia all’udienza di adozione nel Paese di origine del bambino, riceve la pronuncia di adozione o affidamento preadottivo emessa dall’Autorità dello Stato straniero e ne deve dare comunicazione alla CAI, al Tribunale dei Minori e all’équipe delle adozioni presso gli Enti locali.
9. L’associazione chiede alla CAI l’autorizzazione all’ingresso del minore in Italia, trasmettendo la documentazione necessaria all’ingresso e alla residenza permanente del minore in Italia.
10. L’associazione fornisce tutta l’assistenza materiale e morale necessaria alla coppia e nello svolgimento di tutti i passaggi burocratici durante la permanenza nella Repubblica Dominicana e vigila sulle modalità del trasferimento in Italia sia attraverso l'avvocato che l'operatore sociale in loco.
11. L’Associazione indica ai genitori di provvedere all’iscrizione del minore presso il Consolato straniero competente per territorio, ai fini della conservazione della cittadinanza d’origine del minore.
12. L’Associazione riceve la ratifica del provvedimento di adozione o affidamento preadottivo da parte del Tribunale dei Minori unitamente all’ordine di trascrizione nei registri dello stato civile dello stesso provvedimento.
13.L’associazione per almeno un anno dall’entrata del minore in Italia assisterà la famiglia mediante degli incontri periodici con il personale dell’Ente o visite domiciliari, al fine di collaborare all’integrazione familiare e sostenere lo sviluppo psicoemotivo del bambino (come raccontare al bambino la sua storia, la diversità etnica, adozione e scuola ecc…). L’associazione, prima dell’inizio della frequenza scolastica, prende contatto con i dirigenti scolastici ed organizza incontri con i genitori e gli insegnanti al fine di predisporre le indicazioni necessarie per l’integrazione socio educativa del bambino ed affrontare le eventuali problematiche nell’apprendimento (difficoltà linguistiche, disturbi di apprendimento, necessità di programmi personalizzati per recuperare migliori abilità e competenze, ritardi nello sviluppo psicomotorio, problemi di alimentazione, difficoltà di relazione/socializzazione).
14. L’associazione su richiesta delle autorità dominicane del minore dovrà inviare periodiche relazioni sullo sviluppo dell’unione familiare e del bambino. Professionisti: psicologi, psichiatri, puericultrice, mediatore culturale, ecc….
15. Nell’ipotesi in cui l’Autorità dello Stato straniero abbia emesso un provvedimento di affidamento preadottivo, l’associazione dovrà trasmettere delle relazioni periodiche circa l’andamento dell’affidamento al Tribunale dei minori, il quale si pronuncerà sull’adozione definitiva e sulla relativa trascrizione nei registri dello stato civile.
16. L’associazione “Seborga nel mondo” è sempre disponibile a rispondere ai bisogni delle famiglie adottive, anche a distanza di tempo, e si impegna attivamente per favorire al meglio l’integrazione dei minori nel contesto sociale e la progressiva crescita delle competenze genitoriali. A tal fine, l’associazione offre il suo costante sostegno, collaborando anche con le istituzioni scolastiche. I bambini adottati, infatti presentano un quadro psicologico ed affettivo alquanto complesso e talora problematico derivato dalle vicende pregresse, che poi si ripercuotono sulle funzioni cognitive e sui comportamenti (problematiche dell’abbandono e della rottura dei legami familiari, malnutrizione, disturbi dell’alimentazione, trascuratezza, maltrattamenti, abusi).
17. L’associazione promuove la tematica dell’adozione e sensibilizza l’opinione pubblica su questo argomento, anche mediante convegni e conferenze, inoltre l’Ente organizza e realizza, con la collaborazione di esperti del settore, attività di formazione ed informazione rivolte non solo alle coppie interessate all’adozione ma a tutta la popolazione, attraverso le predisposizione e la diffusione di materiale informativo e bibliografico. Collabora inoltre con le autorità dominicane in Italia e nei paesi di riferimento, principalmente con le Ambasciate in Italia e all'estero. Promuove inoltre iniziative socio-culturali sul territorio nazionale a favore dei paesi collaboratori.

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Agosto 2010 13:28
 

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